Apple: presentato il nuovo iPhone Duo. Ecco cosa ne penso
10SET
ChiacchiereTecnologia

Apple: presentato il nuovo iPhone Duo. Ecco cosa ne penso

di AlexSpeaker.it

Ieri sera, 9 settembre 2026, Apple ha infiammato il palco del suo attesissimo evento di fine anno, presentando al mondo i nuovissimi iPhone 18 Pro, l’inedito e tanto chiacchierato iPhone Duo (il primissimo pieghevole dell’azienda!), i nuovi Apple Watch Series 12 e le rinnovate AirPods 5.

Le grandi rivoluzioni scarseggiano, è vero. D’altronde, i numerosi leak e persino l’IFA 2026 di Berlino ci avevano già spoilerato quasi tutto, con i produttori di accessori che sfoggiavano i mockup dei dispositivi in bella vista. Tuttavia, l’ufficialità porta sempre con sé dettagli interessanti.

Mettiamoci comodi: ecco le mie personalissime impressioni a caldo sui nuovi gioiellini della Mela.

iPhone 18 Pro e Pro Max: nessun vero stravolgimento, ma…

Partiamo da una nota dolente: il carrellino della SIM. In Europa, e specialmente in Italia, continuiamo a portarcelo dietro. Questo si traduce in un compromesso importante: una batteria più piccola rispetto alle varianti americane (che supportano solo eSIM). Anche se Apple promette fino a 23 ore di autonomia, sapere di avere uno spazio interno non ottimizzato su un top di gamma dà decisamente fastidio.

Esteticamente il design rimane invariato rispetto al passato, eccezion fatta per la Dynamic Island, ora visibilmente ridotta. Questo upgrade regala più spazio utile allo schermo e permette di posizionare comodamente le scorciatoie delle app ai lati. Una soluzione davvero minimale e comoda, segno che la miniaturizzazione dei sensori per il FaceID procede a gonfie vele.

Sotto la scocca troviamo il nuovo chip A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2nm. Parliamo di 6 core CPU (2 super-core e 4 ad alta efficienza), una GPU a 7 core con acceleratore neurale, e ben due Neural Engine da 16 core, perfetti per far girare l’Intelligenza Artificiale direttamente on-device. Questo mostro di potenza garantirà anche una migliore durata della batteria? Lo scopriremo solo vivendo.

La vera “killer feature” per i creator, però, è l’implementazione di un’apertura focale variabile fisica. Finalmente la gestione della luce avviene direttamente dall’obiettivo in modo meccanico e non solo via software in post-produzione. Una chicca pazzesca per la fotografia da smartphone e le riprese professionali. A braccetto arriva anche un’app fotocamera rinnovata con controlli manuali avanzati: ISO, tempi di scatto, apertura focale, messa a fuoco e bilanciamento del bianco sono ora a nostra completa disposizione!

Le mie speranze? Che siano stati risolti i famigerati difetti della generazione precedente, come la scolorazione della scocca in alluminio e lo sgradevole scollamento del vetro posteriore (problema riscontrato di recente anche dallo YouTuber Giampitek).

Capitolo Prezzi: l’iPhone 18 Pro parte da 1.489€, mentre il Pro Max da 1.639€. Cifre da capogiro? Assolutamente sì. Freneranno le vendite? Probabilmente no, perché l’entusiasmo per il brand rimane altissimo.

iPhone Duo: il primo pieghevole targato Apple

Arriviamo al pezzo forte, il dispositivo che ha generato più hype negli ultimi anni: l’iPhone Duo. Il tanto atteso foldable di Cupertino è finalmente realtà. Ecco cosa mi ha convinto e cosa, invece, mi ha fatto storcere il naso.

Cosa mi è piaciuto:

  • L’ecosistema ottimizzato: L’interfaccia di iOS adattata al formato pieghevole è un capolavoro di fluidità.
  • Animazioni mozzafiato: L’apertura e chiusura dello schermo interno restituisce un feedback visivo da “WOW”. Perché nessun altro produttore ci aveva pensato prima? Apple, come sempre, sa come dettare nuovi standard di design.
  • Fotocamera sotto il display (UDC): Incredibile ma vero, Apple è riuscita a integrare una lente invisibile che non è un pugno in un occhio e, soprattutto, non scatta foto opache o con artefatti cromatici. Un risultato davvero eccellente!
  • Doppia fotocamera da 48MP: Sensori di altissima qualità. Domanda lecita: perché non metterli anche sugli iPhone standard?
  • Addio SIM fisica: L’iPhone Duo adotta esclusivamente le eSIM. Per me è un passo avanti enorme: più facilità di configurazione, cambi rapidi da un telefono all’altro con un tap e, non ultimo, un bel taglio alla produzione di plastica e rifiuti elettronici (e-waste).

Cosa mi ha fatto storcere il naso:

  • L’asimmetria da chiuso: È l’unica vera pecca estetica. C’è da dire, però, che Apple l’ha resa funzionale, posizionando tutti i tasti di interazione sul comodo lato destro.
  • E i mancini? A causa di questa asimmetria, usare il dispositivo da chiuso con la mano sinistra risulta decisamente innaturale e scomodo.
  • Il prezzo proibitivo: Si parte da ben 2.369€ per la versione da 256GB. Una cifra fuori scala che lo rende un oggetto esclusivo e per pochi. È in parte giustificabile dai costi della prima iterazione tecnologica e dalla crisi dei semiconduttori, ma rimane una spesa enorme.

Considerazioni Finali

Tirando le somme, l’evento Apple 2026 ci ha regalato dispositivi molto validi. Se l’iPhone 18 Pro consolida il terreno (sono apprezzatissime le novità in ambito fotografico), l’iPhone Duo rappresenta una vera e propria ventata di aria fresca che sono curiosissimo di provare.

Li acquisterò? Assolutamente no, i costi sono fuori dalla mia portata (e penso anche per molti altri utenti). Sembro critico, lo so, ma la verità è che finché la priorità dei produttori di chip resterà il mercato dell’Intelligenza Artificiale, mantenendo i costi di produzione alle stelle, vedremo sempre più smartphone dai prezzi inaccessibili.

In ogni caso, i miei complimenti vanno ad Apple e al suo nuovo CEO, John Ternus. Ora non ci resta che attendere le prossime mosse e l’uscita dell’iPhone 18 “base”.

Commenti