Iliad ha finalmente iniziato a muovere i primi passi verso una delle tecnologie più utili e richieste nel mondo delle telecomunicazioni: il Wi-Fi Calling (detto anche VoWiFi, ovvero Voice over Wi-Fi). Per chi non lo conoscesse ancora, si tratta di quella comodissima funzione nativa che permette di effettuare e ricevere normali telefonate sfruttando una connessione Wi-Fi, senza costi aggiuntivi e consumando semplicemente i minuti inclusi nella propria offerta mobile. Una vera e propria ancora di salvezza quando ci si trova in garage, in taverna o in case con muri spessi dove il segnale cellulare fa i capricci o sparisce del tutto!
In Francia il gruppo aveva già implementato il servizio da tempo con l’operatore Free. Da noi, invece, dopo una lunga attesa, Iliad ha iniziato a renderlo disponibile in via sperimentale per un numero ristretto di utenti selezionati, pubblicando una pagina dedicata e le relative FAQ sul proprio sito ufficiale. Al momento non c’è ancora un comunicato stampa formale e nelle pagine delle offerte mobile non se ne parla ancora apertamente, ma qualcosa si sta finalmente muovendo.
Fin qui sembrerebbe una bellissima novità, vero? Eppure, leggendo con attenzione le FAQ ufficiali, c’è un dettaglio che — da utente WindTre ed ex cliente Iliad — mi ha lasciato prima a bocca aperta e poi, devo ammetterlo, parecchio perplesso e deluso.
Le faq dicono esattamente: Cosa serve per poter utilizzare il Wifi Call? Essere connesso ad una iliadbox, il router fornito da iliad incluso nelle offerte per la connessione di Casa, oppure essere connesso tramite hotspot ad una SIM mobile iliad (fonte: https://wificall.iliad.it/).
Ebbene sì, avete capito benissimo: stando a quanto dichiarato, per poter sfruttare il Wi-Fi Calling di Iliad bisogna necessariamente essere connessi alla linea fissa di casa con una iliadbox, oppure agganciarsi all’hotspot generato da un’altra SIM mobile Iliad. In pratica, un sistema quasi a circuito chiuso!
Ma scusate, come gestiscono questa tecnologia gli altri operatori in Italia? Vediamolo insieme:
- Windtre: Con il tuo numero WINDTRE rimani connesso su qualunque rete WI-FI. Ti ricordiamo che è necessario aggiornare il dispositivo per poter utilizzare la funzionalità (fonte: https://www.windtre.it/wi-fi-calling-windtre)
- Tim: La funzionalità TIM Voce WiFi permette ai clienti mobili TIM di poter effettuare e ricevere chiamate voce in caso di assenza copertura della Rete mobile utilizzando una connessione WiFi TIM Consumer o Business (incluse le offerte con tecnologia FWA, Satellitare e le soluzioni di reti aziendali Corporate) o di altro Operatore. (fonte: https://risorse.tim.it/content/dam/flytoco-areapubblica-aemfe/tim_it/pdf/fisso-e-mobile/servizi/voce-wifi/guida-servizio-voce-wifi-06122023.pdf)
- Vodafone (Fastweb+Vodafone): Devi essere connesso a una rete Wi-Fi con un segnale stabile (Vodafone o di un altro operatore). (fonte: https://www.vodafone.it/aziende/area-supporto-business/sim-e-smartphone/wi-fi-calling-.html)
Notate anche voi la differenza? Tutti i principali concorrenti specificano chiaramente la stessa identica cosa: è possibile collegarsi a qualsiasi rete Wi-Fi, sia proprietaria sia di qualsiasi altro operatore. Iliad, invece, limita il funzionamento solo alla propria rete fissa o a un hotspot interno. E qui la domanda sorge spontanea: perché fare questo passo indietro nel 2026?
Vale la pena ricordare che nei primissimi tempi del VoWiFi in Italia (tra fine 2022 e 2023) c’erano rigidi paletti normativi di AGCOM che obbligavano gli operatori a limitare le chiamate Wi-Fi alla sola propria rete fissa, principalmente per questioni legate alla localizzazione delle chiamate d’emergenza. Quei paletti però sono stati superati da tempo, e oggi l’interoperabilità tra operatori è la regola ovunque.
Perché Iliad non permette di usare il Wi-Fi Calling sotto altri Wi-Fi? Mancanza di accordi o scelta di chiusura?
Al momento, purtroppo, non possiamo saperlo con certezza. Come dicevo prima, Iliad non ha ancora rilasciato dichiarazioni stampa ufficiali e le uniche informazioni note sono quelle presenti nelle FAQ. Non è da escludere (e sinceramente ce lo auguriamo tutti!) che con l’uscita dalla fase di sperimentazione queste pagine vengano aggiornate aprendo il servizio a qualsiasi rete Wi-Fi disponibile.
Fatto sta che, per adesso, la funzione rimane in fase di test e riservata a una cerchia ristretta di persone. L’unica cosa certa comunicata da Iliad è il requisito tecnico: avere uno smartphone compatibile (Android o iPhone) aggiornato con l’ultima versione disponibile del sistema operativo.
Le mie preoccupazioni (e perché questo approccio non mi convince)
Chi conosce un po’ la storia di Iliad sa bene che l’operatore tende spesso a cucirsi le soluzioni su misura e a tenersele per sé. Pensiamo ad esempio alla linea fissa: sfruttare un router proprietario (il famoso modem libero) è sempre stata un’impresa per via della configurazione in MAP-E e dell’assegnazione parziale delle porte IPv4, con pochissimi modelli compatibili sul mercato (spesso costosissimi apparati enterprise o router MikroTik per veri smanettoni).
La mia paura è che anche per questa novità si voglia replicare una filosofia “chiusa”, trasformandola in una tecnologia riservata solo a chi è cliente Iliad sia sul mobile che sul fisso. Anche se la loro base clienti è in continua crescita, rappresenta comunque una porzione limitata rispetto all’intero mercato delle connessioni domestiche e aziendali. Questo si traduce in una probabilità bassissima di trovare una iliadbox quando si è a casa di amici, in hotel o in ufficio… vanificando proprio il motivo principale per cui il Wi-Fi Calling è nato: poter telefonare anche dove la rete mobile non prende!
Spero davvero con tutto il cuore di sbagliarmi e che si tratti solo di un limite provvisorio dovuto alla fase di test.
Voi che ne pensate? Avete già avuto modo di provare il Wi-Fi Calling sul vostro smartphone? Fatemelo sapere nei commenti!

Commenti