Vi è mai capitato di avere la soluzione a un problema letteralmente a portata di mano, ma di non poterla usare a causa della burocrazia e della disorganizzazione? Questo è il mio sfogo, un’odissea che ha dell’incredibile e che riguarda l’installazione della fibra ottica e i paradossi dei sistemi di copertura.
L’illusione della Fibra: L’installazione fisica
Tutto inizia qualche mese fa, quando mi viene finalmente portata la fibra pura (FTTH) fino a casa. I tecnici arrivano e posizionano il ROE (la scatola di derivazione) sul mio edificio. Vivo in una casa bifamiliare in stile americano, e il ROE viene installato e collegato alla cabina principale, che si trova letteralmente a dieci passi dalla mia porta.
Fin qui, tutto perfetto. Anzi, le case adiacenti alla mia, perfettamente identiche e a pochi metri di distanza, risultano già attive e funzionanti sul sito di FiberCop e i proprietari possono navigare senza problemi. La fibra c’è, è vicina ed è pronta. O almeno così pensavo.
Il guasto invisibile e la riparazione
Durante un secondo controllo di routine, un tecnico viene a fare delle verifiche nel palazzo e scopre un intoppo: il cavo in fibra era rotto e non portava il segnale. Fortunatamente, il problema viene risolto sul momento: il cavo viene sostituito, il ROE sistemato, e il tecnico mi conferma a voce che la fibra è ora perfettamente funzionante.
Il problema? Sul database ufficiale di FiberCop, il mio civico continua a non risultare coperto. E qui inizia il vero incubo burocratico.
L’odissea dell’assistenza clienti
Il tecnico mi consiglia di contattare FiberCop per segnalare l’anomalia di copertura, dato che senza l’aggiornamento del loro database, nessun operatore partner può abilitarmi un’offerta.
Ecco cosa è successo quando ho provato a risolvere la situazione:
- Il rimpallo telefonico: Il numero di assistenza FiberCop (che in realtà è solo una voce registrata) mi ha rimandato al servizio clienti commerciale di TIM (il 187).
- L’impossibilità di agire: Ho chiamato il mio operatore di fiducia e poi TIM ripetutamente. La risposta è sempre la stessa: finché FiberCop non aggiorna il database dando l’ok di copertura, loro hanno le mani legate e non possono farci nulla.
- Le email nel vuoto: L’ultima operatrice mi ha fornito un’email specifica per segnalare il problema. Ho inviato un’email dettagliata spiegando per filo e per segno la situazione, impostando priorità alta e conferma di lettura. L’hanno letta subito (ho ricevuto la notifica), ma TIM non si è mai degnata di rispondere.
- La PEC ignorata: Ho persino inviato una PEC (Posta Elettronica Certificata) direttamente a FiberCop, il vero responsabile dell’infrastruttura, ma anche questa, pur avendo valore legale, è stata completamente ignorata.
E adesso?
Attualmente sono bloccato nel limbo. Ho una connessione a 100 mega in casa, che ormai ho da anni e funziona, ma sapere di avere fisicamente l’infrastruttura per navigare a velocità Gigabit (1000 o 1300 mega) e non poterla usare mi fa rabbia. È come rimanere con un’ADSL del Paleolitico mentre tutti intorno a te viaggiano alla velocità della luce.
Nessuno mi risponde, nessuno manda un tecnico per sistemare l’anomalia sui terminali, e non so letteralmente più a chi rivolgermi.
Ora chiedo a voi: Avete mai avuto un problema simile? Vi è mai capitato di avere la fibra fisicamente installata ma di risultare “non coperti” dai sistemi informatici? Se siete riusciti a sbloccare questa situazione e ad ottenere la vostra meritata connessione, vi prego di farmi sapere come avete fatto nei commenti. Come posso risolvere questa problematica? Ogni consiglio è ben accetto!
